Corso di giornalismo d’inchiesta ambientale

Immagine corso giornalismoCORSO DI GIORNALISMO D’INCHIESTA AMBIENTALE

Teorie e tecniche per l’informazione in campo ambientale

5-6-7-8-9 Maggio 2016

A Sud Onlus | Via Luigi Montuori 5 (Piazza Damiano Sauli, Garbatella) 00154 Roma

Programma didattico (pdf)

Profilo docenti (pdf)

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A cura di:

A Sud

CDCA – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali

In collaborazione con:

SdF ISFCI – Istituto di Fotografia e Comunicazione Integrata

ZALAB – Video partecipativo e documentario

BeccoGiallo Edizioni

Round Robin Editrice

Con il patrocinio gratuito di:

FIMA – Federazione Italiana Media Ambientali

DIG – Documentari Inchieste Giornalismi

ISFCI – Istituto di Fotografia e Comunicazione Integrata

 

IL CORSO

Cinque giornate dedicate al giornalismo d’inchiesta in campo ambientale, un corso articolato in cinque moduli didattici, quattro “Incursioni”, momenti di incontro e scambio in cui sarà dato modo ai discenti di incontrare alcune esperienze legate al mondo della comunicazione in campo ambientale, e un dibattito pubblico con la partecipazione di tre protagonisti del giornalismo d’inchiesta italiano: Alberto Nerazzini, Amalia De Simone e Fabrizio LazzarettiA Sud e il CDCA – Centro di documentazione sui conflitti ambientali promuovono la seconda edizione del Corso di giornalismo d’inchiesta ambientale. Teorie e tecniche per l’informazione in campo ambientale con un programma arricchito nei contenuti e nelle docenze rispetto alla prima edizione. Quest’anno, oltre alla collaborazione di ISFCI – Istituto di Fotografia e Comunicazione Integrata e della casa di produzione ZALAB – Video partecipativo e documentario, il corso vanta il patrocinio gratuito della FIMA – Federazione Italiana Media Ambientali e del DIG – Documentari Inchieste Giornalismi, il più importante festival del giornalismo d’inchiesta in Italia. Tra le collaborazioni anche BeccoGiallo Edizioni e Round Robin Editrice, due case editrici che hanno fatto della graphic novel, della letteratura d’inchiesta e del citizen journalism il fulcro di un’attività editoriale fortemente caratterizzata da contenuti sociali.

Il corso si rivolge a giornalisti, aspiranti giornalisti e ad altre figure interessate alla comunicazione ambientale. Il percorso didattico è articolato in 5 moduli formativi. Il primo, diviso in due parti e tenuto da Marica Di Pierri (Presidente del CDCA, ricercatrice e giornalista) e Salvatore Altiero (A Sud e CDCA, ricercatore e giornalista pubblicista, premio DIG 2015), dopo aver fornito una panoramica d’insieme attraverso dati, illustrazione di report scientifici e analisi giuridica, passerà ad analizzare alcuni strumenti del “glossario” giuridico utilizzato nell’inchiesta ambientale e ad un excursus sull’utilizzo mirato dei motori di ricerca e di alcuni database per la ricerca delle fonti sul web. Il secondo modulo, tenuto da Nello Trocchia (Giornalista e scrittore, collabora con il Fatto Quotidiano, Espresso e  La7), accompagnerà i discenti nei passaggi di costruzione di un’inchiesta ambientale, dalla proposta, alla ricerca, selezione e verifica delle fonti, alla scrittura. Il terzo modulo, tenuto da Claudio Calia (Becco Giallo Edizioni) sarà incentrato sullo strumento web per la comunicazione ambientale: dalla SEO – Search Engine Optimization all’utilizzo dei social network più diffusi, alla scrittura di testi per il web. Il quarto modulo, tenuto da Marcello Brecciaroli (Regista, Filmaker de “La Gabbia” La7, premio DIG 2015) sarà incentrato sulla video-inchiesta: selezione dei contenuti, rudimenti teorici di montaggio e post produzione, introduzione alla narrazione giornalistica video. Il quinto ed ultimo modulo, tenuto da Sara Zavarise (ZaLab – Video partecipativo e documentari) si incentrerà sulla produzione e diffusione di un documentario con particolare attenzione al documentario sociale e sulla raccolta dei finanziamenti per la sua realizzazione.

Ai moduli formativi verranno affiancate 4 “Incursioni”, momenti di formazione incentrati sul racconto di esperienze legate al giornalismo d’inchiesta e alla comunicazione in campo ambientale, questi momenti saranno curati nell’ordine da: FIMA – Federazione Italiana Media Ambientali; DIG – Documentari Inchieste GiornalismiBeccoGiallo Edizioni e Round Robin EditriceISFCI – Istituto di Fotografia e Comunicazione Integrata.

Sabato 7 maggio è invece previsto un dibattito aperto al pubblico in cui interverranno tre protagonisti del giornalismo d’inchiesta italiano: Alberto Nerazzini (giornalista e documentarista, Raggio Verde, Sciuscià, Anno Zero, l’Espresso, La7, Report), Fabrizio Lazzaretti (documentarista e regista, Report, Presa Diretta, Gli Intoccabili) e Amalia De Simone (giornalista e videoreporter, dirige Radio Siani, Corriere.it, collabora con RAI e Reuters).

Per i discenti che ne facessero richiesta alla fine del corso sarà data la possibilità di:

  • Pubblicare articoli sui siti dell’associazione A Sud e del Centro di documentazione sui conflitti ambientali
  • Ai primi dieci iscritti che ne faranno richiesta sarà data la possibilità di essere ospitati ai DIG Awards – Documentari Inchieste Giornalismi di Riccione dal 23 al 25 giugno in strutture convenzionate al costo di 20 euro per notte e poter partecipare ai corsi che si terranno durante le giornate del festival accreditati presso l’ordine dei giornalisti. Il programma dei corsi sarà disponibile sul sito del DIG Awards

 

SEDE E DATE

Il corso si terrà i prossimi 5-6-7-8-9 Maggio presso la sede di A Sud in Via Luigi Montuori 5 (Piazza Damiano Sauli, Garbatella) 00154 Roma

PROGRAMMA DIDATTICO

Consulta il programma didattico (pdf)

 

GIOVEDI’ 5 MAGGIO

  • MODULO 1 – Strumenti di comprensione: il lavoro preparatorio  (I e II Parte)

Parte I – Marica Di Pierri

Contesto internazionale, emergenze globali e sintomi locali

ore 10:00-13:00

L’emergenza globale e locale: • I report dell’IPCC – International Panel on Climate Change • Il protocollo di Kyoto e la Convenzione quadro sui Cambiamenti climatici • Il depauperamento delle risorse: land grabbing, consumo idrico, modello energetico, estrattivismo, traffico di rifiuti  I Siti di interesse nazionale per le bonifiche  Ambiente e salute: lo studio S.E.N.T.I.E.R.I. – Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento  La Strategia Energetica Nazionale

Parte II – Salvatore Altiero

Strumenti per l’approccio al lavoro d’inchiesta: “glossario” giuridico e ricerca delle fonti sul web

ore 14:00-17:00

Armamentario giuridico e ricerca delle fonti: • Il “glossario giuridico” per l’inchiesta ambientale: VIA/VAS, decreto di sequestro, i reati ambientali, etc.  La ricerca delle fonti: l’utilizzo degli “operatori logici” e la consultazione di database online per il giornalismo d’inchiesta

  • Incursione – Fare rete per la comunicazione in campo ambientale

A cura della FIMA – Federazione Italiana Media Ambientali

h. 18:00-19:30

La FIMA è stata fondata il 24 aprile 2013 durante il “Festival internazionale del giornalismo” di Perugia. Ha lo scopo di promuovere e migliorare la comunicazione ambientale e diffondere la cultura della sostenibilità.

 

VENERDI’ 6 MAGGIO

  • MODULO 2 – Costruire un’inchiesta ambientale: dalla ricerca delle fonti alla scrittura

Nello Trocchia

ore 10:00-13:00/14:00-17:00

Concetti introduttivi: • Il giornalista adattivo: modelli di integrazione  Le regole del cronista  La notizia nell’era del giornalista free-lance  Ambiente: la sfida della specializzazione

La costruzione dell’inchiesta ambientale: • Illuminare gli accadimenti: la proposta  Raccolta dati e informazioni disponibili  Ricerca e selezione delle fonti  Le fonti territoriali dell’inchiesta ambientale  Verifica e riscontro  La scrittura

  • Incursione – L’inchiesta ambientale: dalla pagina scritta al video

A cura di Nello Trocchia, Salvatore Altiero e Manuele Bonaccorsi

h. 18:00-19:30

Nello Trocchia, oltre ad aver raccontato con le sue inchieste le vicende legate al traffico dei rifiuti in Campania e nel resto d’Italia, è stato coautore di libri incentrati sulle tematiche ambientali: La Peste (con Tommaso Sodano), Roma come Napoli (con Ylenia Sina e Manuele Bonaccorsi) e Io morto per dovere (con Monica Mancini e Luca Ferrari). Manuele Bonaccorsi è coautore con Nello Trocchia del libro Roma come Napoli ed autore del libro Potere assoluto. La protezione civile al tempo di Bertolaso che descrive i meccanismi del sistema emergenziale in Italia. Salvatore Altiero, ricercatore e attivista di A Sud e del CDCA, giornalista pubblicista e blogger de Il Fatto Quotidiano, collabora dal 2015 al documentario d’inchiesta “Italian Offshore. Chi vince e chi perde nella nuova corsa al petrolio nei mari italiani“, premio DIG 2015 con Marcello Brecciaroli e Manuele Bonaccorsi. Da queste esperienze, un dibattito sui diversi punti di vista da cui si può approcciare all’inchiesta ambientale e sul passaggio dal linguaggio scritto a quello audiovisivo.

 

SABATO 7 MAGGIO

  • MODULO 3 – La scrittura web per la comunicazione ambientale

Claudio Calia

ore 10:00-13:00/14:00-17:00

La scrittura e diffusione sul web: • SEO – Search Engine Optimization • Come migliorare rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider, al fine di ottenere un elevato posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web • Consigli pratici per l’utilizzo dei social network più diffusi e cenni per la scrittura di testi per il web

  • Incursione – Editoria e giornalismo ambientale: graphic novel, citizen journalism e letteratura d’inchiesta

A cura di Claudio Calia (BeccoGiallo Edizioni) e Round Robin Editrice

h. 17:30-19:00

Tre i lavori di Claudio Calia dedicati ai temi ambientali e al citizen journalism, due con BeccoGiallo Edizioni: Porto Marghera – La legge non è uguale per tutti (2007), vincitore del premio Carlo Boscarato 2007 nella categoria “miglior libro” e Dossier TAV, una questione democratica (2012), il terzo è invece Global Warming (NdA Press, 2010).

  • Incontro/dibattito – Ambiente e giornalismo d’inchiesta (h. 19:30)

C/O CSOA La Strada, via Francesco Passino 24 – 00154, Roma

Intervengono:

  • Alberto Nerazzini (Giornalista e documentarista)
  • Fabrizio Lazzaretti (Documentarista e regista)
  • Amalia De Simone (Giornalista professionista e videoreporter)

Ai discenti verrà dato modo di ascoltare, nell’ambito di un momento di incontro e dibattito in modalità di workshop, una testimonianza diretta del lavoro di tre protagonisti del giornalismo d’inchiesta italiano che si sono occupati e si occupano di tematiche ambientali.

 

DOMENICA 8 MAGGIO

  • MODULO 4 – Il linguaggio video: rudimenti di montaggio e selezione delle immagini

Marcello Brecciaroli

ore 10:00-13:00/14:00-17:00

Laboratorio di video-inchiesta ambientale: • Analisi del girato • Selezione dei contenuti  Rudimenti teorici di montaggio e post-produzione  Indirizzi su tecniche e strumentazioni • Introduzione alla narrazione giornalistica video

 

LUNEDI’ 9 MAGGIO

  • MODULO 5 – La produzione e la diffusione di un documentario sociale

Sara Zavarise (ZaLab)

ore 10:00-13:00/14:00-17:00

La realizzazione di prodotti audiovisivi: • Video partecipativo e documentario sociale • L’esperienza di ZaLab • Il montaggio nel documentario di creazione  • Produzione di documentari sociali • La distribuzione civile • Il documentario come strumento di advocacy

  • Incursione – Il linguaggio fotografico e l’inchiesta ambientale: il progetto Undergorund

A cura di Manuela Fugenzi e Andrea Arena (ISFCI – Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, progetto Underground)

h. 18:00-19:30

Dal 2012 la Scuola di Fotogiornalismo dell’ISFCI e l’associazione A Sud hanno stabilito una collaborazione per narrare e documentare un’emergenza nazionale, quella ambientale, che vede nel disastro della Terra dei fuochi il suo esempio più emblematico e drammatico ma che ha portata nazionale. Underground vuole realizzare una mappa fotografica dei territori e delle comunità colpiti da gravi fattori di rischio ambientale in Italia ed è un’occasione di riflessione sul tempo della narrazione mediatica e su quello del reportage fotografico, sull’esigenza di immagini rappresentative di quanto, spesso, non riesce a trovare nel testo scritto una sufficiente capacità comunicativa.

***

INCONTRO-DIBATTITO

con i protagonisti del giornalismo d’inchiesta

Sabato 7 Maggio ore 19:30

AMBIENTE E GIORNALISMO D’INCHIESTA

c/o CSOA La Strada – Via Francesco Passino 24 (Metro Garbatella)

Intervengono:

Alberto Nerazzini (Giornalista e documentarista)

Fabrizio Lazzaretti (Regista e documentarista)

Amalia De Simone (Giornalista e videoreporter)

Costi e iscrizioni

  •  Costo: il contributo minimo per la partecipazione al corso è di 350 euro
  • Iscrizioni: per avere informazioni ed iscriversi invia una mail a segreteriacorsi@asud.net  entro il  2 maggio 2016. Il corso verrà realizzato al raggiungimento di un minimo di 15 ed un massimo di 40 iscritti.
  •  Sede: il corso verrà realizzato presso la sede dell’Associazione A Sud, Via Montuori 5 (Piazza Damiano Sauli, Garbatella) 00154 Roma

 

Patrocini e collaborazioni

A cura di:

A Sud è un’associazione italiana indipendente nata nel 2003, si occupa di cooperazione tra nord e sud del mondo; formazione ambientale ed interculturale nelle scuole, nelle università, nei territori e nelle aziende; ricerca sulle questioni legate ai conflitti ambientali, alla riconversione ecologica delle attività produttive e del settore energetico; promozione di campagne nazionali ed internazionali per la difesa dei beni comuni e per la giustizia ambientale e sociale; progettazione europea insieme alle reti di economisti ecologici ed i centri studio legati ai temi della sostenibilità; comunicazione e pubblicazioni su nuovi modelli di sviluppo, sui temi della democrazia partecipata e comunitaria e dell’economia ecologica. A Sud promuove, sostiene e accompagna processi sociali tanto nei Sud del mondo quanto in Italia, partecipa attivamente a percorsi diretti alla difesa dei beni comuni e dei territori, alla riconversione produttiva ed energetica, alla giustizia ambientale e sociale verso la costruzione di una idea diversa delle relazioni sociali, economiche e politiche.

Nel 2007 ha aperto in Italia il primo Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali, CDCA – divenuto nel 2010 ente di ricerca indipendente ed autonomo – che si occupa di mappare e documentare i più emblematici casi di conflitto nati attorno al controllo delle risorse naturali e dei beni comuni.  Assieme alla formazione A Sud promuove anche progetti di ricerca a livello europeo e internazionale nell’ambito dell’ecologia politica e dell’economia ecologica sui temi della sostenibilità, della criminalità e conflittualità ambientale e sulle questioni correlate, coinvolgendo ricercatori, scienziati, docenti, studenti universitari, neo laureati e attivisti con lo scopo di elaborare strumenti teorici e pratici utili a costruire mappature del contesto e proposte concrete sui temi specifici … Continua a leggere qui

Scarica il curriculum di A Sud in pdf

  • CDCA – Centro di documentazione sui conflitti ambientali (link)

È un centro studi indipendente che si occupa di ricerca, informazione, formazione e documentazione sui conflitti e la giustizia ambientale. Il Centro, aperto dal 2007, nasce con l’obiettivo di indagare, studiare e divulgare le cause e conseguenze dei conflitti sociali generati dallo sfruttamento delle risorse naturali e dei beni comuni, nel Sud come nel Nord del mondo. Il CDCA si propone di stimolare l’interesse e il dibattito a livello nazionale ed internazionale sulle politiche di gestione delle risorse e sulle lotte territoriali in corso per la giustizia ambientale e sociale, informando la cittadinanza, fornendo materiali per studiosi, ricercatori, giornalisti e attivisti e al contempo dando voce alle comunità locali e ai movimenti sociali che non hanno accesso ai mezzi di comunicazione mainstream.

Il CDCA è partner di reti internazionali che raccolgono organizzazioni della società civile, università e centri studi indipendenti che lavorano nel campo dell’ecologia politica e dell’economia ecologica, attraverso progetti di ricerca partecipata, produzione di documentazione e materiali e attività di informazione e di advocacy a livello locale, nazionale ed internazionale.

All’interno del CDCA sono allestite una biblioteca con i testi provenienti da centri di ricerca locali ed osservatori indipendenti, associazioni ed organizzazioni sociali e una videoteca con materiali video in gran parte inediti. La biblioteca del Centro è inserita nel Polo del Comune di Roma del SBN, Sistema Bibliotecario Nazionale. I testi e i video disponibili presso la struttura sono liberamente consultabili.

Il sito del CDCA ospita una mappa GIS open source che dal 2007 ha realizzato oltre 100 studi monografici relativi ad altrettanti conflitti ambientali ubicati in tutto il mondo, la cui emblematicità è data dagli impatti sociali e ambientali generati e dall’alto livello di resistenza organizzata da parte delle comunità locali coinvolte.

Dal 2011 è in corso un lavoro di mappatura globale, nata dal lavoro di documentazione del CDCA e poi raccolta ed approfondita all’interno del progetto internazionale di ricerca Ejolt di cui il Centro è partner, che ha sistematizzato il lavoro di decine di organizzazioni per la giustizia ambientale in tutto il mondo raccogliendole in un unico Atlante Globale dei conflitti, l’Environmental Justice Atlas, consultabile all’indirizzo www.ejatlas.org. La consultazione del database internazionale può avvenire incrociando parametri diversi: dalla collocazione geografica agli impatti, dalle risorse agli attori coinvolti, dalle forme di resistenza ai risultati raggiunti dalle mobilitazioni, etc.

Dal 2015 il CDCA ha inoltre lanciato l’Atlante italiano dei conflitti ambientali, con degli approfondimenti tematici che riguardano gli aspetti normativi, ambientali, sanitari … Continua a leggere qui

 

In collaborazione con:

  • Sdf – Scuola di fotogiornalismo ISFCI (link)

Attiva dal 2003, la Sdf – Scuola di Fotogiornalismo propone un solido percorso formativo per affrontare i nuovi scenari del fotogiornalismo, con competenza, determinazione ed etica professionale. L’obiettivo raggiunto in dieci anni di formazione è il successo di una nuova generazione di professionisti del settore, capace d’imporsi nel mondo dell’informazione e ottenere riconoscimenti internazionali.

Tra gli altri si sono formati alla Scuola di Fotogiornalismo dell’ISFCI: Nicola Sessa (Multimedia Producer, Berlino), Marco Longari (Agence France Press-AFP), Alessio Romenzi (Corbis, WPP 2013), Luca Sola (Contrasto), Massimiliano Rezza (fotografo indipendente), Alfredo Covino (agenzia OnOff, Punti di Svista), Annibale Greco (Corbis), Cristina Mastrandrea (fotografo indipendente), Francesca Volpi (fotografo indipendente).

La PROPOSTA DIDATTICA della SdF è ricca e articolata, basata sulla pluralità degli sguardi e la trasmissione dei saperi di collaudati fotogiornalisti e professionisti del settore, scelti per la loro qualità di esperienza e di risultato … Continua a leggere qui

  • ZaLab – Video partecipativo e documentari (link)

ZaLab è un’associazione per la produzione, distribuzione e promozione di documentari sociali e progetti culturali. E’ un collettivo di cinque filmmakers e operatori sociali: Matteo Calore, Stefano Collizzolli, Maddalena Grechi, Andrea Segre, Sara Zavarise.

Il video partecipativo è l’officina delle storie. I laboratori di ZaLab si rivolgono a chi vive al margine e normalmente non si esprime con il video, ma che grazie al percorso laboratoriale può diventare autore di racconti inediti sulla realtà. Il documentario è il racconto della realtà. I documentari di ZaLab possono nascere da un laboratorio o dalle scelte individuali degli autori. Trasformano vite dimenticate in racconti per il cinema e la televisione. Dal 2006 ad oggi ZaLab ha prodotto e distribuito in sala e televisione film documentari pluripremiati a livello internazionale, tra cui: Limbo di Matteo Calore e Gustav Hofer, Il pane a Vita di Stefano Collizzolli, Mare Chiuso di Andrea Segre e Stefano Liberti, Il sangue verde di Andrea Segre, I nostri anni migliori di Stefano Collizzolli e Matteo Calore, Come un uomo sulla terra di Andrea Segre e Dagmawi Yimer.

Ha realizzato laboratori di video partecipativo nel deserto tunisino, in un villaggio palestinese della West Bank, nei quartieri periferici di Barcellona, con richiedenti asilo a Bologna e Roma, con i bambini delle isole Eolie, con giovani di seconda generazione a Padova, con migranti italiani in Australia.

ZaLab inoltre promuove campagne sociali per diffondere democrazia e diritti delle minoranze, soprattutto grazie alla rete di distribuzione civile che ha costruito negli anni per favorire la libera circolazione di film e documentari … Continua a leggere qui

  • BeccoGiallo Edizioni (link)

BeccoGiallo è una casa editrice italiana che progetta e pubblica libri a fumetti d’impegno civile. Attiva dal 2005 nel cuore di Padova, fondata e diretta da Guido Ostanel e Federico Zaghis, è stata giudicata Migliore Iniziativa Editoriale dell’anno a Lucca Comics & Games “per l’impegno, la coerenza e il coraggio dimostrato in un contesto politico e sociale dove è diventato troppo facile dimenticare”. Il nome è un omaggio alla coraggiosa esperienza editoriale del foglio satirico antifascista “Il Becco Giallo”, che negli anni Venti utilizzava il disegno per criticare e incalzare il potere: il suo simbolo era un merlo con il becco sempre aperto, a gridare verità che non si volevano divulgare. BeccoGiallo ha in catalogo una sessantina di titoli: tra i più noti e premiati, “Peppino Impastato”, “Piazza Fontana”, “Il delitto Pasolini”, “La strage di Bologna”, “Dossier Genova G8″, “Ilaria Alpi”, “Ustica”, “Porto Marghera”, “Ballata per Fabrizio De André” … Continua a leggere qui

  • Round Robin Editrice (link)

Dall’amore per le storie a una storia d’amore: quella di una casa editrice cresciuta grazie alla testardaggine, alle cure affettuose e all’incoscienza un po’ folle di chi ha voluto accettare la sfida di un mercato già affollato, puntando tutto sulla qualità e la freschezza dei suoi giovani scrittori. Dalla parola parlata dei reading teatrali, alle pagine di denuncia dei nostri giornalisti d’inchiesta, convinti che – sempre e comunque – la scrittura è viva solo se diventa azione … Continua a leggere qui

 

Con il patrocinio gratuito di:

La Federazione Italiana Media Ambientali (Fima) è stata fondata da un ampio Comitato promotore il 24 aprile 2013 durante il “Festival internazionale del giornalismo” di Perugia. Ha lo scopo di promuovere e migliorare la comunicazione ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità, anche in collaborazione con analoghe organizzazioni di altri paesi, concorrendo in questa maniera alla tutela e valorizzazione dell’ambiente. Possono aderire: 1. i singoli operatori dell’informazione e della comunicazione interessati alla diffusione e al potenziamento dell’informazione e della comunicazione ambientale; 2. tutti i media ambientali in forma cartacea, radio, TV e/o digitale; 3. tutti i media editi in forma cartacea, radio, TV e/o digitale che pur non avendo un esclusivo orientamento all’informazione e alla comunicazione ambientale intendono contribuire al perseguimento degli scopi statutari della Federazione; 4. le associazioni e gli enti senza fini di lucro operanti anche nel campo dell’informazione e della comunicazione ambientale o che comunque intendono contribuire al perseguimento degli scopi statutari della Federazione. Possono inoltre aderire, in qualità di membri associati, anche persone fisiche o giuridiche interessate a partecipare alle attività della Fima … Continua a leggere qui

  • DIG – Documentari Inchieste Giornalismi (link)

DIG è un’associazione senza fini di lucro che sostiene i reporter affamati di verità e valorizza il lavoro dei freelance. DIG è una casa per giornalisti che si dedicano a inchieste e reportage: a loro offre contatti con i broadcaster europei e premi per produrre storie importanti. DIG è un punto di riferimento per l’aggiornamento professionale: organizza corsi e contribuisce alla formazione della prossima generazione di reporter. DIG è un network che opera in Europa collaborando con soggetti che si occupano di giornalismo di qualità: scuole, centri di ricerca, festival, fondazioni, consorzi … Continua a leggere qui

  • ISFCI – Istituto superiore di fotografia e comunicazione integrata  (link)

Fondato a Roma nel 1985, nello storico quartiere di San Lorenzo, l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata si è presto imposto come importante riferimento didattico nella formazione di fotografi qualificati. Da sempre la missione della scuola è quella di fornire agli studenti strumenti professionali aggiornati per l’inserimento nel mondo del lavoro insieme alla capacità di sviluppare autonomamente il proprio talento creativo. Tra le offerte formative dell’ISFCI c’è la Scuola di Foto Giornalismo, coordinata da Dario Coletti (fotogiornalista) e Manuela Fugenzi (giornalista photo editor). Il fotogiornalista è una figura essenziale nel mondo dell’informazione. Attraverso i suoi scatti, il fotografo di reportage usa l’immagine per raccontare l’attualità di cui è testimone, consapevole dei diversi aspetti e delle numerose problematiche del mondo della fotografia e della comunicazione: la produzione e la diffusione dell’informazione fotografica, la globalizzazione dell’informazione e l’attenzione agli avvenimenti di rilevanza internazionale e nazionale, gli aggiornamenti tecnologici del settore applicati alla documentazione dell’attualità come al fotoreportage di più ampio respiro, la progettazione e la post-produzione del servizio fotogiornalistico, l’etica e la legalità dell’informazione. La Scuola di Fotogiornalismo dell’ISFCI nasce dall’esigenza di offrire una formazione completa nel campo del fotogiornalismo, in grado di fornire agli allievi gli strumenti per affrontare i nuovi scenari del fotogiornalismo con competenza tecnica ed etica professionale. Dal 2012 la Sdf ISFCI collabora stabilmente con l’Associazione A Sud e il CDCA nell’individuazione, assieme ai discenti, di reportage ambientali su cui concentrare i lavori di tesi … Continua a leggere qui

 

REALTA’ CURATRICI DELLE “INCURSIONI”

  • FIMA – Federazione Italiana Media Ambientali (link)

La Federazione Italiana Media Ambientali (Fima) è stata fondata da un ampio Comitato promotore il 24 aprile 2013 durante il “Festival internazionale del giornalismo” di Perugia. Ha lo scopo di promuovere e migliorare la comunicazione ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità, anche in collaborazione con analoghe organizzazioni di altri paesi, concorrendo in questa maniera alla tutela e valorizzazione dell’ambiente. Possono aderire: 1. i singoli operatori dell’informazione e della comunicazione interessati alla diffusione e al potenziamento dell’informazione e della comunicazione ambientale; 2. tutti i media ambientali in forma cartacea, radio, TV e/o digitale; 3. tutti i media editi in forma cartacea, radio, TV e/o digitale che pur non avendo un esclusivo orientamento all’informazione e alla comunicazione ambientale intendono contribuire al perseguimento degli scopi statutari della Federazione; 4. le associazioni e gli enti senza fini di lucro operanti anche nel campo dell’informazione e della comunicazione ambientale o che comunque intendono contribuire al perseguimento degli scopi statutari della Federazione. Possono inoltre aderire, in qualità di membri associati, anche persone fisiche o giuridiche interessate a partecipare alle attività della Fima.

  • Becco Giallo Editore (link)

BeccoGiallo è una casa editrice italiana che progetta e pubblica libri a fumetti d’impegno civile. Attiva dal 2005 nel cuore di Padova, fondata e diretta da Guido Ostanel e Federico Zaghis, è stata giudicata Migliore Iniziativa Editoriale dell’anno a Lucca Comics & Games “per l’impegno, la coerenza e il coraggio dimostrato in un contesto politico e sociale dove è diventato troppo facile dimenticare”. Il nome è un omaggio alla coraggiosa esperienza editoriale del foglio satirico antifascista “Il Becco Giallo”, che negli anni Venti utilizzava il disegno per criticare e incalzare il potere: il suo simbolo era un merlo con il becco sempre aperto, a gridare verità che non si volevano divulgare. BeccoGiallo ha in catalogo una sessantina di titoli: tra i più noti e premiati, “Peppino Impastato”, “Piazza Fontana”, “Il delitto Pasolini”, “La strage di Bologna”, “Dossier Genova G8″, “Ilaria Alpi”, “Ustica”, “Porto Marghera”, “Ballata per Fabrizio De André”.

  • Round Robin Editrice (link)

Dall’amore per le storie a una storia d’amore: quella di una casa editrice cresciuta grazie alla testardaggine, alle cure affettuose e all’incoscienza un po’ folle di chi ha voluto accettare la sfida di un mercato già affollato, puntando tutto sulla qualità e la freschezza dei suoi giovani scrittori. Dalla parola parlata dei reading teatrali, alle pagine di denuncia dei nostri giornalisti d’inchiesta, convinti che – sempre e comunque – la scrittura è viva solo se diventa azione.

  • Scuola di Fotogiornalismo ISFCI (link)

Fondato a Roma nel 1985, nello storico quartiere di San Lorenzo, l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata si è presto imposto come importante riferimento didattico nella formazione di fotografi qualificati. Da sempre la missione della scuola è quella di fornire agli studenti strumenti professionali aggiornati per l’inserimento nel mondo del lavoro insieme alla capacità di sviluppare autonomamente il proprio talento creativo. Tra le offerte formative dell’ISFCI c’è la Scuola di Foto Giornalismo, coordinata da Dario Coletti (fotogiornalista) e Manuela Fugenzi (giornalista photo editor). Il fotogiornalista è una figura essenziale nel mondo dell’informazione. Attraverso i suoi scatti, il fotografo di reportage usa l’immagine per raccontare l’attualità di cui è testimone, consapevole dei diversi aspetti e delle numerose problematiche del mondo della fotografia e della comunicazione: la produzione e la diffusione dell’informazione fotografica, la globalizzazione dell’informazione e l’attenzione agli avvenimenti di rilevanza internazionale e nazionale, gli aggiornamenti tecnologici del settore applicati alla documentazione dell’attualità come al fotoreportage di più ampio respiro, la progettazione e la post-produzione del servizio fotogiornalistico, l’etica e la legalità dell’informazione. La Scuola di Fotogiornalismo dell’ISFCI nasce dall’esigenza di offrire una formazione completa nel campo del fotogiornalismo, in grado di fornire agli allievi gli strumenti per affrontare i nuovi scenari del fotogiornalismo con competenza tecnica ed etica professionale. Dal 2012 la Sdf ISFCI collabora stabilmente con l’Associazione A Sud e il CDCA nell’individuazione, assieme ai discenti, di reportage ambientali su cui concentrare i lavori di tesi.

  • Underground – Viaggio nell’Italia avvelenata (link)

E’ un progetto corale d’inchiesta fotogiornalistica, oggi diventato un sito internet che accoglie le immagini e i progetti multimediali realizzati dal 2012 dagli allievi della Scuola di Fotogiornalismo dell’ISFCI in collaborazione con l’associazione A Sud e il Centro Documentazione Conflitti Ambientali (CDCA). Sotto osservazione sono le zone del nostro paese ad alto grado di criticità ambientale e rischio sanitario per le comunità residenti, dal nord (Brescia, Marghera-VE, Trieste. Orbetello-GR) al sud del nostro paese (Taranto, Brindisi, Bari, Crotone, Val Basento-MT, Tito-PZ, Borgo Montello-LT), passando per il Lazio (Corcolle, Riano, Malagrotta, Colleferro, Civitavecchia), l’Abruzzo (Bussi sul Tirino) e la Sardegna (Quirrra, Porto Torres, Portoveseme).

Sono 57 i SIN (Siti di Interesse Nazionale, sottoposti a tutela e bonifica, così come vengono definiti dal Ministero dell’Ambiente) che il progetto UNDERGROUND intende indagare, per portare alla luce e alla coscienza collettiva questa drammatica quanto nascosta emergenza, restituendone i dati allarmanti così come la vita quotidiana,  i paesaggi, le testimonianze, gli esiti delle politiche di recupero.

 

Il dibattito

INCONTRO-DIBATTITO

con i protagonisti del giornalismo d’inchiesta

Sabato 7 Maggio ore 19:30

AMBIENTE E GIORNALISMO D’INCHIESTA

c/o CSOA La Strada – Via Francesco Passino 24 (Metro Garbatella)

Intervengono:

Alberto Nerazzini (Giornalista e documentarista)

Fabrizio Lazzaretti (Regista e documentarista)

Amalia De Simone (Giornalista e videoreporter)

  • Alberto Nerazzini

Giornalista d’inchiesta e documentarista. In Rai ha lavorato per la radio e per la tv: Raggio Verde, Sciuscià, Anno Zero e altri programmi d’approfondimento Rai, mentre su La7 ha condotto Passato Prossimo. Ha scritto per diverse testate, realizzato documentari, curato il film Viva Zapatero! di Sabrina Guzzanti e ottenuto svariati riconoscimenti, tra cui il Premio Ilaria Alpi. È il coautore de La mafia è bianca (libro+dvd, Bur Senzafiltro). Ha scritto per diversi quotidiani e settimanali.

  • Fabrizio Lazzaretti

Documentarista e regista, lavora dagli anni ’80 come film maker e video reporter freelance. Ha collaborato con Report (Raitre) come regista e autore di reportage e con diverse trasmissioni televisive tra cui Presa Diretta (Raitre), Gli Intoccabili (La7). Ha realizzato documentari in collaborazione con l’associazione Emergency in Afghanistan e Sudan. E’ autore e regista di numerosi film d’inchiesta e documentari. I suoi lavori sono stati trasmessi da canali nazionali e esteri, come la BBC, Arte, ZDF, PBS etc. Ha vinto numerosi prestigiosi premi tra cui il Prix Planète et Prix de la Meilleure Image (Festival international du grand reportage et du document d’actualité Lille 1999); il Silver Wolf Award (IDFA International Documentary Film Festival Amsterdam 2000), l’Actual Award (Barcelona 2000), il Best Feature length Documentary Award at the Vancouver film festival 2001, il Columbine Award for Best Documentary at the Moondance International Film Festival (Colorado, 2001 USA); il Prize of the Helsinki Foundation for Human Rights 2004 (Warsaw), il Cinereach Award 2009 (New York), il Premio della Critica Ilaria Alpi 2009, il 2º premio miglior lungometraggio – Festival “Un Film per la Pace” (Medea 2011).

  • Amalia De Simone

Amalia De Simone, giornalista professionista, laureata in Giurisprudenza, dirige Radio Siani. Videoreporter d’inchiesta di Corriere.it, collabora inoltre con RAI e Reuters. Ha dedicato molte inchieste agli intrecci tra clan, politica e mondo economico occupandosi spesso di rifiuti, appalti e riciclaggio. Per Current TV ha realizzato Nella terra di Gomorra, serie d’inchieste sulla crisi dei rifiuti, e realizzato reportage per i programmi Crash e La storia siamo noi. Per tre volte ha vinto riconoscimenti nell’ambito del premio Cronista dell’Anno. Ha ricevuto inoltre, tra i vari premi, il Rampino, il Paone, il Giuntella per la libertà di stampa (vinto con Radio Siani). Nel 2013 le è stata assegnata una medaglia d’argento al valore civile dall’associazione Carlo La Catena e nel 2014 ha vinto il Premio Cutuli per la sezione Stampa Nazionale. È tra gli autori di Novantadue. L’anno che cambiò l’Italia (Castelvecchi, 2012) e DEM. Dizionario enciclopedico sulle mafie (Castelvecchi, 2013).

 

Docenti

PROFILO DOCENTI

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DOCENTI DEI MODULI FORMATIVI

  • Marica Di Pierri

Attivista dell’associazione A Sud e giornalista, si occupa da anni di tematiche ambientali e sociali. Dirige ed è tra i fondatori del Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali di Roma (www.cdca.it) attraverso cui porta avanti attività di ricerca, formazione e documentazione sui conflitti ambientali. Coordinatrice per il CDCA e A Sud dell’area comunicazione, cura progetti editoriali e pubblicazioni su questioni ambientali e tematiche di genere, è autrice di saggi e articoli e collabora con periodici, quotidiani e riviste specializzate. Ha collaborato con Gad Lerner nella trasmissione Zeta (La7). Esperta di tematiche ambientali, è ospite di trasmissioni televisive di approfondimento politico.

  • Salvatore Altiero

Dottore di ricerca in Diritto agrario, alimentare e dell’ambiente nazionale e comunitario. Attivista dell’associazione A Sud con cui collabora nell’area ricerca e comunicazione. Giornalista pubblicista dal 2006 e ricercatore per il CDCA – Centro di documentazione sui conflitti ambientali. Blogger de Il Fatto Quotidiano. Autore di saggi, articoli e analisi sui temi ambientali per quotidiani, periodici e riviste. Ha redatto per A Sud e per il CDCA report legali in materia di diritto ambientale. Membro del consiglio scientifico del Master universitario di I Livello in Studi del territorio (Università Roma Tre). Vincitore con Manuele Bonaccorsi e Marcello Brecciaroli del premio Documentari Inchieste Giornalismi 2015 con il documentario inchiesta “Italian Offshore. Chi vince e chi perde nella nuova corsa al petrolio nei mari italiani”.

  • Nello Trocchia

Ha 32 anni, giornalista professionista dal 2008. Ha scritto Federalismo Criminale, Nutrimenti edizioni, menzione speciale al premio “Giancarlo Siani”, un’inchiesta, la prima in Italia, sui comuni sciolti per mafia; La Peste (libro con), Rizzoli editore; Roma come Napoli (libro con), Castelvecchi Editore. Ha partecipato alla stesura di due libri collettivi: Strozzateci tutti, Aliberti Editore; Dizionario Enciclopedico delle mafie, Aliberti Editore. Ha ricevuto la menzione speciale al premio Francesco Landolfo per un’inchiesta sulla finta crisi rifiuti. Ha firmato articoli per il Manifesto, La Voce della Campania. Collabora con Il Fatto Quotidiano, Espresso, La 7-La Gabbia. Nel 2016 esce il suo ultimo libro, Io morto per dovere, scritto con Luca Ferrari e Monika Mancini.

  • Claudio Calia

Lavora nel settore Information Technology da vent’anni, dall’iniziale attività di grafico passa alla programmazione trovandosi a conoscere da vicino tutte le problematiche relative alla pubblicazione e promozione di siti web, prevalentemente orientati all’informazione online, fino a specializzarsi nelle attività di Web Copywriting e SEO per importanti marchi nazionali e internazionali. Collabora con enti pubblici e aziende in qualità di insegnante, analista funzionale, consulente. Insieme a Emiliano Rabuiti ha curato le sette antologie prodotte da Radio Sherwood in occasione del festival annuale, comparendo anche come autore con proprie storie a fumetti: Comix against Global War (autoprod. 2004), Vite Precarie (autoprod. 2005), Fortezza Europa (Coniglio Editore, 2006), Resistenze – Cronache di ribellione quotidiana (BeccoGiallo, 2007), ZeroTolleranza (BeccoGiallo, 2008), Sherwood Comix – Immagini che producono azioni (Nicola Pesce Editore, 2009) e Global Warming (NdA Press, 2010). Il suo primo libro realizzato come autore completo è Porto Marghera – La legge non è uguale per tutti (BeccoGiallo, 2007), vincitore del premio Carlo Boscarato 2007 nella categoria “miglior libro”. Sempre con Becco Giallo editore realizza Dossier TAV, una questione democratica (novembre 2012). Nel marzo 2015 partecipa alla rinascita della rivista di satira milanese L’antitempo, con un lavoro sull’attentato alla sede di Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015.

  • Marcello Brecciaroli

Dopo la laurea in Storia Contemporanea, frequenta un Master in Giornalismo Internazionale e di Guerra all’Institute for Global Studies (Stato Maggiore della Difesa) e il corso per Filmmakers del Centro sperimentale Televisivo di Roma e ottiene anche un diploma in Crisis Communication all’UNRIC  (Nazioni Unite). Regista, autore e giornalista, ha lavorato per  le maggiori emittenti nazionali tra cui Current TV, La7, Dmax. Vincitore di diversi bandi nazionali e internazionali come autore di documentari di argomento sociale. Lavora attualmente come filmmaker per la trasmissione La Gabbia di La7. Nel 2015 vince con Manuele Bonaccorsi e Marcello Brecciaroli il premio Documentari Inchieste Giornalismi con il documentario inchiesta “Italian Offshore. Chi vince e chi perde nella nuova corsa al petrolio nei mari italiani”.

  • Sara Zavarise

Documentarista e montatrice, specializzata in film sociali riguardanti i diritti umani, la migrazione e lo sviluppo comunitario. Ha all’attivo dieci anni di esperienza lavorando con diverse case di produzione e Organizzazioni Non Governative. Nata a Verona nel 1979, si è laureata in Design della Comunicazione presso il “Politecnico di Milano”, ha realizzato il master in cinema documentario Doc Ut Des presso il Festival dei Popoli di Firenze e il Programma MEDIA EsoDOC 2008. Presidente del’associazione culturale ZaLab (www.zalab.org), ha condotto progetti di video partecipativo in Medio Oriente, Australia e Italia. In Palestina è stata co-fondatrice della “Nawafeeth Video Unit”. In Italia ha condotto laboratori di video partecipativo con rifugiati, richiedenti asilo e migranti di prima e seconda generazione. In Australia ha ideato e condotto il laboratorio di video partecipativo “I Live in Melbourne Now”. Tra i suoi numerosi lavori di montaggio: i lungometraggi, “La prima neve” (Venezia70 – Orizzonti) e “Io sono Li” (Venezia 68 – Venice days; 4 nomination e 1 premio miglior attrice ai David di Donatello 2012; premio LUX Parlamento Europeo 2012) di Andrea Segre, produzione Jolefilm Srl;  i documentari, “fuoriClasse” di Stefano Collizzolli, (360 degrees con Rai Cinema); “Strane Straniere” di Elisa Amoruso (Our Films con MiBACT e Rai Cinema); “Il Ghetto di Venezia – 500 anni di vita” di Emanuela Giordano (Tangram Films con MiBACT); “Limbo” di Matteo Calore e Gustav Hofer (ZaLab e HiQ 1014, Doc3); “Indebito” di Vinicio Capossela e Andrea Segre (La cupa e Jolefilm, 2013); “L’uomo che amava il cinema” di Marco Segato (Jolefilm 2012, Venezia 69 – Venice Days); “Mare chiuso” di Stefano Liberti e Andrea Segre (ZaLab 2012, miglior documentario al Bari International Film and TV Festival 2012); “Il Sangue Verde” di Andrea Segre (ZaLab 2010, Libero Bizzarri – miglior montaggio) e i cortometraggi: “reCuiem” di Valentina Carnelutti (31° Torino Film Fest – miglior cortometraggio, finalista Nastri d’Argento 2013, vincitore 21° Sguardi Altrove Film Fest, Premio Studio Universal); “Piercing Silence” di Ninna Millikin (Screen Australia, 2011)

 

RELATORI DELLE “INCURSIONI”

  • Salvatore Altiero

Dottore di ricerca in Diritto agrario, alimentare e dell’ambiente nazionale e comunitario. Attivista dell’associazione A Sud con cui collabora nell’area ricerca e comunicazione. Giornalista pubblicista dal 2006 e ricercatore per il CDCA – Centro di documentazione sui conflitti ambientali. Blogger de Il Fatto Quotidiano. Autore di saggi, articoli e analisi sui temi ambientali per quotidiani, periodici e riviste. Ha redatto per A Sud e per il CDCA report legali in materia di diritto ambientale. Vincitore con Manuele Bonaccorsi e Marcello Brecciaroli del premio Documentari Inchieste Giornalismi 2015 con il documentario inchiesta “Italian Offshore. Chi vince e chi perde nella nuova corsa al petrolio nei mari italiani”.

  • Nello Trocchia

Ha 32 anni, giornalista professionista dal 2008. Ha scritto Federalismo Criminale, Nutrimenti edizioni, menzione speciale al premio “Giancarlo Siani”, un’inchiesta, la prima in Italia, sui comuni sciolti per mafia; La Peste (libro con), Rizzoli editore; Roma come Napoli (libro con), Castelvecchi Editore. Ha partecipato alla stesura di due libri collettivi: Strozzateci tutti, Aliberti Editore; Dizionario Enciclopedico delle mafie, Aliberti Editore. Ha ricevuto la menzione speciale al premio Francesco Landolfo per un’inchiesta sulla finta crisi rifiuti. Ha firmato articoli per il Manifesto, La Voce della Campania. Collabora con Il Fatto Quotidiano, Espresso, La 7-La Gabbia. Nel 2016 esce il suo ultimo libro, Io morto per dovere, scritto con Luca Ferrari e Monika Mancini.

  • Manuele Bonaccorsi

Giornalista professionista, ha lavorato per Liberazione, Left, La7 e ha collaborato con Il Fatto Quotidiano e Report. Specializzato in inchieste economiche e ambientali (finanza, industria, rifiuti) . Nel 2009 è stato tra i primi a scoprire e denunciare il sistema della Protezione Civile nel libro Potere Assoluto, La Protezione Civile ai tempi di Bertolaso (edizioni Alegre). Ha collaborato a Draquila il film di Sabina Guzzanti sul terremoto abruzzese. È coautore del saggio Nuova Panda schiavi in mano (DeriveApprodi) nonché di Roma come Napoli.

  • Claudio Calia

Lavora nel settore Information Technology da vent’anni, dall’iniziale attività di grafico passa alla programmazione trovandosi a conoscere da vicino tutte le problematiche relative alla pubblicazione e promozione di siti web, prevalentemente orientati all’informazione online, fino a specializzarsi nelle attività di Web Copywriting e SEO per importanti marchi nazionali e internazionali. Sulle tematiche ambientali è incentrato il suo libro Porto Marghera – La legge non è uguale per tutti (BeccoGiallo, 2007), vincitore del premio Carlo Boscarato 2007 nella categoria “miglior libro”. Sempre con Becco Giallo Editore realizza Dossier TAV, una questione democratica (novembre 2012).

  • Manuela Fugenzi 

È giornalista photo editor e ricercatrice iconografica dell’editoria libraria e periodica dalla metà degli anni ’80. Collabora alla progettazione di iniziative editoriali ed espositive sulla fotografia ed è tra i curatori di “FotoGrafia -Festival Internazionale di Roma”. Insegna “Storia e Tecnica Fotografica”. È docente all’ISFCI e all’Università degli Studi Roma Tre. Tra le sue pubblicazioni: Il mito del benessere, 1981-1990 (1999); Il secolo delle donne. L’Italia del Novecento al Femminile (2001); L’evoluzione del mezzo tecnico in “La fotografia in Italia 1945-2000″, Annali della Storia d’Italia.

  • Andrea Arena 

Fotogiornalista freelance focalizzato sul multimedia. Laureato in Tecniche Artistiche dello Spettacolo a Venezia, si è specializzato in multimedia e fotogiornalismo alla Danish School of Media and Journalism di Aarhus, per poi completare come tutor un corso in fotogiornalismo all’ISFCI di Roma. Ha lavorato nella comunicazione, in teatro d’opera e in varie produzioni cinematografiche nazionali e internazionali. Nel 2015 realizza L’isola del sole nero sul Sito di Interesse Nazionale Sulcis-Iglesiente-Guspinese (Cagliari). Si diploma nel 2015 come tutor in fotogiornalismo presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata. Frequenta un Advance Undergraduate Programme nel 2014 presso la Scuola Danese di Media e Giornalismo (DMJX) in cui studia fotogiornalismo, produzione multimediale e magazine design. Completa nel 2013 una laurea in Filosofia e Beni Culturali presso l’Università Ca ‘Foscari di Venezia.

 

I RELATORI DELL’INCONTRO/DIBATTITO

  • Alberto Nerazzini

Giornalista d’inchiesta e documentarista. In Rai ha lavorato per la radio e per la tv: Raggio Verde, Sciuscià, Anno Zero e altri programmi d’approfondimento Rai, mentre su La7 ha condotto Passato Prossimo. Ha scritto per diverse testate, realizzato documentari, curato il film Viva Zapatero! di Sabrina Guzzanti e ottenuto svariati riconoscimenti, tra cui il Premio Ilaria Alpi. È il coautore de La mafia è bianca (libro+dvd, Bur Senzafiltro). Ha scritto per diversi quotidiani e settimanali.

  • Fabrizio Lazzaretti

Documentarista e regista, lavora dagli anni ’80 come film maker e video reporter freelance. Ha collaborato con Report (Raitre) come regista e autore di reportage e con diverse trasmissioni televisive tra cui Presa Diretta (Raitre), Gli Intoccabili (La7). Ha realizzato documentari in collaborazione con l’associazione Emergency in Afghanistan e Sudan. E’ autore e regista di numerosi film d’inchiesta e documentari. I suoi lavori sono stati trasmessi da canali nazionali e esteri, come la BBC, Arte, ZDF, PBS etc. Ha vinto numerosi prestigiosi premi tra cui il Prix Planète et Prix de la Meilleure Image (Festival international du grand reportage et du document d’actualité Lille 1999); il Silver Wolf Award (IDFA International Documentary Film Festival Amsterdam 2000), l’Actual Award (Barcelona 2000), il Best Feature length Documentary Award at the Vancouver film festival 2001, il Columbine Award for Best Documentary at the Moondance International Film Festival (Colorado, 2001 USA); il Prize of the Helsinki Foundation for Human Rights 2004 (Warsaw), il Cinereach Award 2009 (New York), il Premio della Critica Ilaria Alpi 2009, il 2º premio miglior lungometraggio – Festival “Un Film per la Pace” (Medea 2011).

  • Amalia De Simone

Amalia De Simone, giornalista professionista, laureata in Giurisprudenza, dirige Radio Siani. Videoreporter d’inchiesta di Corriere.it, collabora inoltre con RAI e Reuters. Ha dedicato molte inchieste agli intrecci tra clan, politica e mondo economico occupandosi spesso di rifiuti, appalti e riciclaggio. Per Current TV ha realizzato Nella terra di Gomorra, serie d’inchieste sulla crisi dei rifiuti, e realizzato reportage per i programmi Crash e La storia siamo noi. Per tre volte ha vinto riconoscimenti nell’ambito del premio Cronista dell’Anno. Ha ricevuto inoltre, tra i vari premi, il Rampino, il Paone, il Giuntella per la libertà di stampa (vinto con Radio Siani). Nel 2013 le è stata assegnata una medaglia d’argento al valore civile dall’associazione Carlo La Catena e nel 2014 ha vinto il Premio Cutuli per la sezione Stampa Nazionale. È tra gli autori di Novantadue. L’anno che cambiò l’Italia (Castelvecchi, 2012) e DEM. Dizionario enciclopedico sulle mafie (Castelvecchi, 2013).